«Esprimiamo apprezzamento per quanto previsto dall’articolo 11 del DL Sicurezza, che rafforza le pene per chi compie atti di violenza, nell’ambito dell’art. 583-quater del Codice penale, nei confronti del personale ferroviario impegnato nelle attività di prevenzione e accertamento delle infrazioni».
Lo dichiara il segretario nazionale UGL Ferrovieri, Ezio Favetta, che sottolinea: «Accogliamo con favore questo intervento perché rappresenta un atto di responsabilità e attenzione del Governo verso lavoratori che operano ogni giorno in prima linea, spesso in contesti difficili, a tutela della sicurezza dei viaggiatori e del rispetto delle regole. È un segnale chiaro: le Istituzioni, accogliendo anche le nostre istanze, dopo gli innumerevoli casi di aggressione nei confronti dei ferrovieri, dimostra con evidenza che chi lavora per far viaggiare la nostra Comunità Nazionale in sicurezza deve essere protetto, sempre!».
L’UGL Ferrovieri evidenzia come «il provvedimento risponda a un’esigenza concreta: le aggressioni e le violenze contro il personale ferroviario non sono più episodi isolati. Intervenire con misure di deterrenza e con un quadro sanzionatorio più adeguato significa rafforzare la fiducia dei lavoratori e migliorare la qualità del servizio per i cittadini».
«Nel prosieguo dell’iter parlamentare – aggiunge Favetta – sarà utile monitorare l’applicazione della norma e valutare eventuali affinamenti tecnici, anche alla luce delle diverse figure operative presenti nel sistema ferroviario, così da garantire la massima coerenza e completezza delle tutele».
«Ringraziamo il Governo e il Parlamento per l’attenzione dedicata a un comparto strategico per il Paese – prosegue Favetta – e confermiamo la piena disponibilità di UGL Ferrovieri a collaborare con le istituzioni, portando contributi e proposte utili a rafforzare sicurezza, rispetto e dignità del lavoro nei trasporti».
«Chiaramente, il lavoro da fare per garantire una reale sicurezza del personale ferroviario è ancora lungo e tortuoso, ma oggi possiamo sottolineare che è stato fatto un passo in avanti molto concreto ed incisivo», conclude Favetta.